Spesometro 2018

Salvo la possibilità per l'azienda di esercitare l’opzione di invio telematico semestrale, lo spesometro diventerà trimestrale dal 2018.

Decreto Legge fiscale numero 148/2017  prevede infatti sullo spesometro:

  • In primo luogo riduzione dei dati richiesti, con l’eliminazione di dati assolutamente inutili ai fini delle verifiche fiscali (si pensi al codice di avviamento postale...);
  • in secondo luogo verso l’accorpamento delle scadenze in trimestrali salvo che l’azienda non eserciti l’opzione di invio semestrale.

In ogni caso lo spesometro sarà automaticamente abrogato dall’introduzione della fattura elettronica obbligatoria, che la Legge di Bilancio prevede già dal 2019.

In questo caso, infatti, i dati richiesti tramite l’invio dello spesometro sarebbero già in possesso dell’Agenzia delle Entrate.

Le domande sulla fattura elettronica sono però sempre le stesse:

  1. Qualcuno si è mai preso la briga di dare un’occhiata alle fatture che registrano i commercialisti?
  2. Come sarà gestita la fattura di un idraulico fatta ad un privato che non ha la pec?
  3. Come superare il problema della privacy per le fatture dei medici dove il paziente dovrebbe poter dare il consenso alla trasmissione?
  4. Come superare il problema della privacy per le fatture di ristoranti e alberghi che ad oggi potrebbero anche non essere registrate dal ricevente?

Oggi la sensazione che si ha leggendo i diversi provvedimenti adottati è che il Governo cerchi più delle “voci” da inserire come poste finanziarie attive nel bilancio dello Stato (vedi “lotta all’evasione fiscale”) piuttosto che introdurre delle reali agevolazioni per le imprese.


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