Fatturazione elettronica tra privati nuovo testo

Pronta per il via la norma sulla fatturazione elettronica tra privati: il provvedimento che regolamenta tale possibilità entra in vigore il 2 settembre, dopo che il decreto legislativo n. 127/2015 relativo alla trasmissione telematica delle operazioni IVA e di controllo delle cessioni di beni effettuate attraverso distributori automatici è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (GU Serie Generale n.190 del 18-8-2015). La fatturazione elettronica  anche per transazioni commerciali private prenderà effettivamente il via dal 2017 come opzione facoltativa (diversamente da quella nei confronti della PA che è già obbligatoria), secondo i termini per la diffusione della trasmissione telematica indicati nel decreto.

Sono due le novità del nuovo testo:

  1. Sarà sufficiente inviare in formato elettronico anche solo i dati della fattura e non necessariamente la fattura vera e propria.  Per le fatture attive il problema non sussiste l’azienda che decide di aderire emetterà probabilmente fatture elettroniche, per le fatture passive si evidenziava l’impossibilità di trasmettere telematicamente quelle emesse le fatture emesse  in formato cartaceo dai fornitori. La nuova formulazione semplifica la vita ai professionisti e alle PMI che decideranno di inviare allo SDI le fatture elettroniche tra privati.
  2. La seconda novità è sul servizio di conservazione delle fatture elettroniche che sarà effettuato direttamente dall’Agenzia delle Entrate dal 2017 gratuitamente. Qui la semplificazione si rivolge principalmente ai contribuenti che hanno una struttura di contabilità semplice e farebbero fatica a gestire autonomamente la fase della conservazione.

Vantaggi

Chi sceglierà la fatturazione elettronica potrà beneficiare di incentivi fiscali ed amministrativi. Tra le semplificazioni introdotte troviamo:

  • rimborsi IVA in 3 mesi;
  • riduzione di un anno dei termini di accertamento ( da 4 a 3 anni);
  • esonero dall’obbligo di Spesometro;
  • comunicazioni Black List;
  • controlli fiscali più semplici;
  • addio agli scontrini fiscali.

 

Invio fatture

Per quanto concerne l’invio delle fatture, basterà inviare in formato elettronico anche solo i dati della fattura e non necessariamente la fattura vera e propria. Per incentivare l’adozione della fattura elettronica tra privati, dal 1° luglio 2016, l’Agenzia delle Entrate metterà a disposizione, gratuitamente, dei contribuenti un servizio per la generazione, la trasmissione e la conservazione delle fatture elettroniche. Si tratta dello stesso servizio gratuito previsto, per la fatturazione elettronica verso la PA, dall’articolo 4, comma 2, del decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze, di concerto con il Ministero per la Pubblica Amministrazione e la semplificazione n. 55/2013.

Conservazione e riproduzione

A partire dal 1° gennaio 2017 il Ministero dell’Economia e delle Finanze metterà a disposizione dei soggetti passivi dell’imposta sul valore aggiunto il Sistema di Interscambio previsto dall’articolo 1, commi 211 e 212, della legge n. 244/2007. Il sistema, gestito dall’Agenzia delle Entrate, servirà per la trasmissione, la ricezione e le eventuali variazioni delle fatture elettroniche relative a operazioni tra soggetti residenti nel territorio dello Stato, secondo il formato della fattura elettronica di cui all’allegato A del decreto n. 55/2013.


Durata e rinnovo

Nel caso in cui i soggetti passivi optino per la trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate dei dati di tutte le fatture, emesse e ricevute, e delle relative variazioni, effettuata anche mediante il Sistema di Interscambio di cui all’articolo 1, commi 211 e 212, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, l’opzione avrà effetto dall’inizio dell’anno solare in cui è esercitata fino alla fine del quarto anno solare successivo e, se non revocata, si rinnoverà di quinquennio in quinquennio.


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