In calo la percentuale di scarti delle fatture elettroniche

Il Sistema di interscambio, nel periodo 6 giugno 2014 - 30 giugno 2015, ha ricevuto 10.201.175 file fattura. Il numero di file scartati per errori commessi dai fornitori incide sempre meno sul totale dei file ricevuti.

Il tasso di scarto complessivo (relativo al periodo 6 giugno 2014 – 30 giugno 2015) è pari al 12,6% ma, nel mese di giugno 2015, l’incidenza dei file scartati è stata pari a 8,48% del numero dei file ricevuti (lo stesso indicatore per il secondo semestre 2014 era pari al 18,23%).

Seppure i risultati raggiunti siano soddisfacenti, in base ai dati pubblicati dall’Agenzia per l’Italia digitale, alcuni enti, soprattutto quelli di minori dimensioni, stentano a gestire la contabilità informatica; per questo motivo, il direttore delle Entrate ha auspicato che le amministrazioni più grandi (ad esempio, le regioni) possano divenire, in caso di bisogno, intermediari degli organismi di minori dimensioni (i piccoli comuni) per l’assolvimento dell’obbligo in questione.

Per quanto concerne gli sviluppi futuri la Orlandi ha ricordato come l’Agenzia delle Entrate abbia già segnalato la necessità di introdurre una semantica comune per tutte le amministrazioni e condivisa con i fornitori riguardante le informazioni contenute in fattura e non regolate dalle norme, nonché la definizione di una modalità di comunicazione diretta tra clienti e fornitori che permetta a questi ultimi di rimediare a errori o dimenticanze che incidono sull’esigibilità del credito evidenziato in fattura.


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