Fattura elettronica e nota di credito.

 

Premesso che "Una fattura è considerata emessa anche se non viene contabilizzata dal committente" e questo vale anche per la Fattura Elettronica con la "variante" però del caso di RIFIUTO dove la PA respinge il documento. In questo caso e come se la fattura non fosse mai stata emessa per cui è opportuno modificare e riemettere la stessa fattura elettronica (visto che SDI lo contempla) piuttosto che generare inutili note di credito interne che vanno a sporcare la contabilità (in presenza di sistemi rigidi/complessi quest'ultima sarà l'unica possibilità ma non è il caso di FAtturaPA).  Nel caso in cui la Pubblica Amministrazione invii una ricevuta di rifiuto relativa alla fattura elettronica emessa, non occorre emettere nota di credito elettronica a storno della fattura; basterà emettere nuovamente la fattura con le dovute correzioni.

 

Riepilogo

Non è necessario emettere nota di credito.

Non è necessario emettere una nota di credito se riceviamo una ricevuta di rifiuto è sufficiente modificare e riemettere la stessa fattura elettronica .

 

E’ necessario emettere nota di credito

  1. La nota di credito va emessa solamente nel caso in cui la Pubblica Amministrazione accetti la fattura (inviando ricevuta di accettazione) e successivamente contatti il Cliente segnalando che la fattura, seppur accettata, non va bene.
  2. Si riceve una ricevuta per decorrenza dei termini e successivamente  la PA ci informa che la fattura non va bene. Il Cliente può dedurre che ci possono essere problemi quando la Pubblica Amministrazione, pur avendo accettato la fattura, non proceda al pagamento nei termini. Infatti, una volta accettata la fattura (o partita la ricevuta per decorrenza dei termini) il circuito si ritiene concluso e la Pubblica Amministrazione non ha più modo di riaprire la posizione (trovandosi dunque davanti alla scelta di pagare o non pagare, generalmente contattando il Cliente).

 

Decorsi 15 gg senza che la PA ricevente abbia inviato ad SDI la predetta notifica, SDI invierà sia ad emittente che a ricevente una notifica di decorrenza termini, che sta ad indicare per entrambi i soggetti semplicemente il fatto che SdI considera chiuso il processo relativo a quella specifica fattura. Ciò non esclude tuttavia la possibilità per la PA ricevente di contestare nel merito la fattura e richiedere una nota credito all'emittente senza che a questo sia pervenuto il preventivo messaggio di notifica esito (e quindi anche successivamente al termine di 15 gg).


Nel caso quindi di ricezione di “ricevuta per decorrenza termini” consigliamo sempre di contattare la Pubblica Amministrazione per le opportune verifiche e se si scoprisse che la fattura non è stata di fatto accettata riteniamo obbligatorio l’emissione della nota di credito. L’agenzia delle entrate, nel caso di ricevuta di decorrenza termini, considera la fattura accettata dall’ente.


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