Fatturazione Elettronica tra privati: come procede?

Il Consiglio dei Ministri ha presentato il primo schema di decreto legislativo per la Fatturazione Elettronica tra privati, proponendo una serie di agevolazioni a chi si fosse attivato dal 1 gennaio 2017.

La Commissione Finanze e Tesoro del Senato 11/6/2015 ha approvato lo schema di decreto sopra citato. Si tratta di un passaggio fondamentale, che porta il testo ora alla Camera per approvarlo definitivamente.
La Commissione del Senato, oltre ad approvare la proposta, ha incluso un allargamento delle agevolazioni previste rispetto al disegno di decreto presentato ad aprile, per chi si accingerà ad inviare fatture elettroniche per via telematica all'Agenzia delle Entrate; questa estensione è stata proposta in primis dal Consiglio Nazionale Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili durante l'audizione alla stessa Commissione Finanze e Tesoro del Senato, e consiste nel dare la possibilità di esonerare dagli accertamenti di tipo analitico-induttivo i soggetti che danno garanzia della tracciabilità dei pagamenti in entrata e in uscita, grazie appunto alla fatturazione elettronica, e di escludere dall'applicazione della Scissione dei Pagamenti (il cosiddetto Split Payment) coloro che inviano i dati rilevanti ai fini IVA all'Agenzia delle Entrate. Tra l'altro, la proposta al Governo si completa di ridurre i dati da comunicare per via telematica all'Agenzia, includendo nella fattura elettronica solo quei dati che hanno rilevanza fiscale.
Sull'altro argomento sollevato dal Consiglio Nazionale dei Commercialisti in sede di audizione, cioè quello di uno strumento gratuito per l'emissione delle fatture, la Commissione circoscrive l'ipotesi a un bisogno di "un forte sostegno pubblico rispetto al funzionamento dei meccanismi telematici". Il Consiglio Nazionale dei Commercialisti ha sottolineato il problema della conservazione sostitutiva in primis, come onere basato sul numero di fatture che si inviano, ma forse è una constatazione generalizzata del mercato e che ci dà l'opportunità di sottolineare il concetto che un servizio che non include la conservazione sostituiva alla generazione del file corretto per il Sistema di Interscambio, non è un servizio che vuole migliorare il Paese, ma che fa del profitto la sua ragion d'essere, al di là di offerte speciali poste nell'immediata contingenza delle scadenze normative.

Toccherà adesso alla Camera dare il proprio giudizio sul testo del decreto, con l'auspicio che i tempi siano giusti per approntare tutte le varie specifiche ai vari temi della fatturazione elettronica b2b entro il 2017, e che i primi due passi della FatturaPA abbiano dato visibilità a tutte le problematiche giuridiche, visto che la struttura informatica ha dato prova di solidità e tenuta.


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