Fattura elettronica nel Regime dei minimi: imposta di bollo

 

Per tutti coloro la cui attività rientra nel regime dei minimi, è possibile assolvere all’imposta di bollo sulla contabilità attraverso la marca da bollo virtuale sulla fattura elettronica. Per fare ciò, però, si ha bisogno di un’autorizzazione dell’Agenzia delle Entrate.

Tale autorizzazione può essere richiesta in via preventiva o attraverso una comunicazione consuntiva.

Nel primo caso, si dovrà comunicare all’Agenzia un preventivo del volume di fatture elettroniche che saranno emesse nell’arco dell’anno. Attraverso questa modalità di comunicazione verrà calcolato il valore della marca da bollo virtuale che potrà essere versata attraverso il modello F23.

Tramite comunicazione consuntiva: la trasmissione da parte del contribuente al quale può essere applicato il regime dei minimi all’Agenzia delle Entrate dovrà avvenire l’anno successivo a quello di emissione della fattura, nel mese di gennaio. La comunicazione dovrà contenere il numero di documenti emessi nell’arco dell’anno. Con quest’ultima procedura, il calcolo dell’imposta di bollo virtuale potrà essere calcolata in modo puntuale e tener conto di eventuale credito d’imposta accumulato nell’anno precedente. Anche in questo caso il versamento dovrà avvenire attraverso il modello F23.

Per quanto riguarda la fattura elettronica nel regime dei minimi, sul modello F23 si dovrà indicare il codice tributo 458T, identificativo dell’imposta di bollo virtuale.


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