Parte la fattura elettronica tra privati, ma è un caos.

Dal 9 gennaio 2017 si parte con la fattura privati, ma ora le imprese ed i professionisti che vogliono fare fattura elettronica devono decidere a quale normativa aderire, tenendo presente che entrambe prevedono la trasmissione telematica dei dati di tutte le fatture elettroniche emesse e ricevute.

 

Giorno 9 gennaio con la ripresa del servizio del Sistema di Interscambio è ufficialmente partita la Fattura elettronica tra privati anche in Italia. C’è stato un fermo tecnico per adeguare il sistema informatico.

 

La Commissione Europea nella sua comunicazione al Parlamento Europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale e al Comitato delle regioni COM(2010)712 del 2 dicembre 2010 avente ad oggetto “Sfruttare i vantaggi della fatturazione elettronica in Europa” ha indicato che la fatturazione elettronica fa parte dell’iniziativa faro della Commissione europea “un’agenda digitale europea” che attribuisce un ruolo di primo piano alla realizzazione di un Mercato Unico Digitale e invita all’eliminazione degli ostacoli normativi e tecnici che impediscono l’adozione in massa della fatturazione elettronica.

La Direttiva 2014/55/UE è lo strumento legislativo che nasce per affrontare e risolvere questi ostacoli e consentire risparmi stimati in 240 miliardi di Euro annui grazie all'uso della fatturazione elettronica. I primi considerando della direttiva definiscono l'ambito su cui la Direttiva vuole incidere:

1.     l'uso da parte degli Stati membri di norme tecniche mondiali, nazionali, regionali e proprietarie differenti sulla fatturazione elettronica, nessuna prevalente e non interoperabili;

2.     l'introduzione da parte di ogni Stato di soluzioni tecniche specifiche, sulla base di norme tecniche nazionali proprie con conseguente aumento di norme differenti;

3.     la molteplicità di norme tecniche non interoperabili comporta complessità, incertezza del diritto e costi operativi aggiuntivi, scoraggiando gli operatori economici a partecipare ad appalti transfrontalieri, ripercuotendosi direttamente sul funzionamento del mercato interno.

Con un forte contributo del Forum Italiano sulla Fatturazione Elettronica, il Multi-stakeholder Forum on Electronic Invoicing, istituito dalla decisione della Commissione del 2 novembre 2010 per fornire contributi all'attuazione di quanto previsto nella Comunicazione menzionata, ha adottato all'unanimità, nell'ottobre del 2013, una raccomandazione sull'utilizzo di un modello semantico dei dati a sostegno dell'interoperabilità della fatturazione elettronica, che ha consentito di predisporre la Direttiva su una base europea condivisa.

I concetti base su cui ruota la Direttiva sono:

1.     la definizione di una norma tecnica sul modello di dati “core” della fattura elettronica, che consenta di ottenere una fattura legalmente valida in qualsiasi Stato membro e che contenga gli elementi essenziali per garantire l'automazione dei processi, garantendo quindi l’interoperabilità a livello semantico;

2.     la definizione di un elenco ristretto di norme tecniche di formato che consenta la rappresentazione di una fattura mediante il modello semantico “core” e che tutte le pubbliche amministrazioni europee devono essere in grato di accettare, garantendo un bilanciamento tra la possibilità di scelta dei soggetti economici fornitori e un costo e complessità accettabile per le PA.

Per la definizione di queste norme tecniche è stato istituito presso il CEN nel settembre 2014, su iniziativa italiana ed olandese, un comitato tecnico sulla fatturazione elettronica, CEN/TC 434 “Electronic Invoicing”, che ha elaborato l'insieme di norme necessarie per l'attuazione della Direttiva.

Queste norme sono state elaborate, secondo quanto richiesto dalla Direttiva stessa, per poter essere utilizzate indifferentemente sia nel settore pubblico che in quello privato, per supportare gli obiettivi definiti nella Comunicazione COM(2010)712 già menzionata.

Tornando in Italia, la fattura elettronica tra privati è stata introdotta nell’ordinamento nazionale con il D.Lgs 127/2015 che è stato inserito in un gruppo di tre decreti predisposti in attuazione della riforma fiscale di cui alla Legge n. 23/14 del 11/3/14. In particolare essi si occupano delle:

-       disposizioni sulla certezza del diritto nei rapporti tra fisco e contribuente;

-       trasmissione telematica delle operazioni IVA e di controllo delle cessioni di beni effettuate attraverso distributori automatici (art.9, co.1, lett.d) e g), Legge n. 23/14);

-       misure per la crescita e l’internazionalizzazione delle imprese.

In conseguenza di tale normativa è stato previsto che il Sistema di Interscambio, utilizzato già per la fattura elettronica PA, sia lo strumento attraverso il quale i soggetti privati si scambiano le fatture elettroniche (FeB2B).

A tal fine il formato Xml FatturaPa, utilizzato per la formazione e trasmissione delle fatture elettroniche verso le Pubbliche Amministrazioni, è stato adeguato per permettere anche la fatturazione elettronica tra privati, con decorrenza dal 1° gennaio 2017.

Il nuovo formato del file xml FatturaPA versione 1.2 è quindi utilizzato sia per la fatturazione elettronica verso la PA, sia per la fatturazione elettronica tra privati, secondo un unico tracciato XML proprietario e solo italiano e sempre attraverso il Sistema di Interscambio.


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